Nancy Kress

Nessun Domani

Ed. Urania 2018

 


La razza aliena dei Deneb sbarca a New York per creare una stazione di ricerca e offrire aiuto agli umani. C'è infatti una nuvola di spore mortali che sta per raggiungere la Terra, i cui effetti devastanti gli alieni hanno già dovuto affrontare. In cambio della tecnologia che rende possibile il viaggio interstellare, i Deneb chiedono ai terrestri di scoprire una cura contro gli effetti delle spore, che hanno già distrutto due delle loro colonie. La genetista Marianne Jenner è una delle scienziate scelte per lavorare nella stazione aliena, ma non è chiaro quanto potrà fidarsi degli imperscrutabili Deneb. Nessun domani (2017, Tomorrow's Kin) è la versione estesa del romanzo breve Yesterday's Kin, vincitore del premio Nebula nel 2015.

Nancy Kress è una scrittrice ormai affermata, vincitrice di diversi premi Nebula e di un Hugo, ed è stata anche la moglie di Charles Sheffield.
Questo romanzo ha origine da una novella di qualche anno fa, Yesterday's Kin, che è la prima parte delle tre in cui è diviso Nessun Domani. Non è quindi un ampliamento di un racconto precedente, ma una sua continuazione che a sua volta dovrebbe essere solo il primo capitolo di una trilogia che al momento non è stata ancora pubblicata. Della Kress ho apprezzato di più qualche novella che i suoi romanzi, perché mi sembra non abbia la padronanza di una narrazione lunga e necessariamente più completa, e anche in questo caso ho ricavato qualche perplessità dalla lettura di questo romanzo.
In primo luogo ho avuto l'impressione che non padroneggi davvero gli aspetti scientifici che sono alla base del romanzo, mi sembra che denoti ben più di qualche insicurezza che compensa con la genericità. Al momento questo aspetto ha ancora un impatto moderato, ma vedremo nel seguito se saprà arrivare a delle conclusioni ben fondate o dovrà continuare a non spiegare niente per non dover riconoscere l'incompetenza.
La gestione dei personaggi non è proprio ottimale, sono tutti, senza esclusione, piuttosto "esagerati" nelle loro caratterizzazioni.
La nascita di un clima di sospetto e poi di opposizione agli "alieni" è l'aspetto meglio descritto, anche se limitato da un singolo punto di vista che impedisce la comprensione vera dell'aspetto sociale.
Ci sono personaggi praticamente onnipotenti, che sanno tutto in anticipo, con disponibilità economiche senza limiti, di cui non si sa però il rapporto con le autorità nazionali, e quindi quanto valga davvero la loro potenza.
Il finale non è ovviamente un finale, se si tratta davvero di una trilogia, ma è in ogni caso confuso e poco soddisfacente.
Come avevo detto prima, questo romanzo al momento mi conferma la mia precedente opinione che la Kress non sia capace di scrivere romanzi davvero soddisfacenti, mentre sa scrivere degli ottimi racconti e novelle.

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